Golden Globe 2019: i premi all’insegna dei Queen e di… Satana

I Golden Globe 2019 hanno regalato un sacco di sorprese. Sia per quanto riguarda gli awards assegnati, che anche a livello dei discorsi da parte dei premiati. Uno in particolare. Decisamente inaspettato è stato per prima cosa il premio al miglior film drammatico dell’anno, andato a Bohemian Rhapsody. Il film sui Queen è riuscito a superare il grande favorito della vigilia, A Star Is Born di Bradley Cooper da lui anche interpretato al fianco di Lady Gaga. Il biopic musicale sulla rock band si è inoltre aggiudicato il riconoscimento per il miglior attore protagonista, grazie a un Rami Malek perfetto nei panni di Freddie Mercury.

 

Da segnalare anche un’altra sconfitta decisamente inaspettata per Lady Gaga, che è stata battuta da Glenn Close tra le migliori attrici. La popstar si è così dovuta accontentare giusto del premio per la miglior canzone, Shallow, interpretata in duetto con Bradley Cooper.

Tra le commedie, ad avere la meglio è invece stata Green Book, pellicola in arrivo nei cinema italiani il prossimo 31 gennaio, che racconta del particolare rapporto tra un autista italoamericano (interpretato da Viggo Mortensen) e un musicista di colore (Mahershala Ali) negli Usa degli anni ’60.

E le serie TV?

I Golden Globe sono dei premi prestigiosi non solo in ambito cinematografico. Nel corso della serata condotta da Sandra Oh e Andy Samberg a Beverly Hills sono stati consegnati pure i riconoscimenti al meglio delle serie TV dell’ultima annata. Tra le miniserie ha vinto The Assassination of Gianni Versace, la ricostruzione del caso dell’omicidio dello stilista italiano negli anni ’90 con Darren Criss, Édgar Ramírez e Penélope Cruz. Tra le serie drammatiche ha invece vinto la spionistica The Americans con la sua stagione conclusiva, mentre tra le comedy il premio è finito alla rivelazione The Kominsky Method con Michael Douglas, premiato pure per la sua interpretazione.

Il “satanico” caso Christian Bale

Al di là dei premi assegnati, a far parlare in queste ore è soprattutto un discorso di ringraziamento, quello di Christian Bale. L’imprevedibile attore gallese ha vinto il Globe di miglior attore in un film comedy/musical per la sua interpretazione di Dick Cheney, il vicepresidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione di George W. Bush, nel film appena arrivato nelle nostre sale Vice – L’uomo nell’ombra. Che cos’ha detto Bale, o meglio chi ha ringraziato Bale? Ehm, un certo… Satana.

Salito sul palco per ritirare il Globe ottenuto per la sua nuova trasformazione fisica e per la sua nuova impegnativa sfida recitativa, Christian Bale ha dichiarato: “Grazie Satana per avermi dato l’ispirazione per interpretare questo ruolo”.

La reazione

Il discorso dell’attore della trilogia nolaniana di Batman è stato particolarmente apprezzato dalla Chiesa di Satana, che attraverso il suo account Twitter ufficiale ha commentato con entusiasmo: “Per noi Satana è un simbolo di orgoglio, libertà e individualismo, e rappresenta una proiezione metaforica esteriore delle nostre elevate potenzialità. Ne è un esempio il Signor Bale, il cui talento gli ha consentito di vincere il premio. Hail Christian! Hail Satana!”.

Diabolico Bale. Oltre a essere un attore fenomenale e camaleontico, sa anche sempre come far parlare di sé.

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