Buffy l’ammazzavampiri: i motivi per cui ci manca così tanto

Non si può certo dire che il panorama attuale delle serie tv sia povero. Le proposte sono numerose e variegate, e diverse propongono una qualità notevole. Diciamocelo però pure: un telefilm cult appassionante e coinvolgente come Buffy l’ammazzavampiri manca davvero. O almeno, a noi ci manca parecchio. Per quali ragioni? Ci abbiamo pensato un po’ su, e queste sono le nostre motivazioni principali.

#1 I vampiri, quelli belli

La moda dei vampiri ha imperversato negli ultimi anni sia sul grande schermo, con la saga di Twilight, che sul piccolo, con show come The Vampire Diaries. A dare il via al revival dei succhiansague ci ha però pensato prima Buffy. Merito dei due vampiri più idoleschi e iconici di sempre, Dracula escluso. Siamo parlando di Angel (David Boreanaz), il bello e dannato in grado di conquistare il cuore di milioni di spettatori e spettatrici, pure con una serie spin-off omonima tutta sua, e persino quello dell’ammazzavampiri in persona.

 

Sarà che siamo di Spike TV, ma il nostro preferito resta comunque Spike (James Marsters). Il vampiro punk prima cattivo-cattivo e poi non troppo cattivo, pure lui non indifferente al fascino dell’ammazzavampiri.

#2 Le serie young adult di oggi non reggono il confronto

Quante serie si sono ispirate in qualche modo a Buffy l’ammazzavampiri? Dopo la sua prima messa in onda nel 1997, i telefilm adolescenziali e young adult dai contorni fantasy sono spuntati fuori come funghi. L’altra domanda che vi facciamo è: quante serie ispirate in qualche modo a Buffy l’ammazzavampiri si sono rivelate ai suoi livelli?

Noi crediamo pochine, per non dire nessuna.

#3 Come Buffy nessuna mai

L’ammazzavampiri interpretata da Sarah Michelle Gellar ha rappresentato una figura femminile forte e indipendente, piuttosto inedita negli anni ’90. A lei si sono ispirate varie eroine successive, da Katniss Everdeen di Hunger Games a Captain Marvel. Nessuna è però riuscita a salvare il mondo con il suo stile e con la sua simpatia. E pure con il suo fascino.

#4 L’ironia al potere

Al di là delle vicende vampiresche e fantasy, il bello di Buffy è l’ironia e il senso dell’umorismo sempre ben presente all’interno delle sue storie. Anche nei momenti più seri e drammatici, ha sempre saputo farci ridere. Proprio come i cinecomics della Marvel che tanto successo stanno avendo negli ultimi anni. Non a caso il creatore della serie Joss Whedon è pure il regista e sceneggiatore di The Avengers e Avengers: Age of Ultron.

#5 La rivincita dei nerd

Buffy è stata una delle prime serie a rendere cool i nerd, gli emarginati, i “diversi”. Esemplare in tal senso è stata soprattutto la figura di Willow (Alyson Hannigan), inizialmente una ragazza timida e “secchiona”, che poi stagione dopo stagione diventa una strega potente e inizia una storia d’amore, drammatica e bellissima, con un’altra ragazza.

#6 L’atmosfera 90s

Sarà l’effetto nostalgia a farci parlare, ma Buffy l’ammazzavampiri incarnava alla perfezione tutto il fascino degli anni ’90. Atmosfere dark, personaggi tormentati un po’ grunge eppure anche con la battuta sempre pronta, amore per il citazionismo e per i riferimenti alla pop culture, più un retrogusto pulp che non fa mai male. Senza dimenticare la sua colonna sonora rockettara che era un’autentica bomba. A partire dalla sua esaltante sigla suonata dai Nerf Herder.

#7 Ci ha regalato episodi capolavoro

Serie leggendaria nel suo complesso, Buffy ci ha regalato anche alcuni dei singoli episodi che, senza timore di essere smentiti, possiamo considerare tra i più riusciti e memorabili di sempre. Ne citiamo tre, giusto per dare l’idea. L’urlo che uccide (Hush), una puntata quasi interamente muta, in cui il silenzio viene utilizzato in maniera geniale; Un corpo freddo (The Body), episodio da brividi in cui Buffy si trova ad affrontare un tremendo lutto; e La vita è un musical (Once More, With Feeling), la puntata musical in grado di far ballare e cantare persino i meno appassionati al genere.

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