C’è un’app che calcola le probabilità che il tuo aereo precipiti, ma niente panico

Ormai esiste una app per qualunque cosa. Ce ne sono alcune più pratiche e altre più divertenti e adesso ne è arrivata una che può risultare utile, ma che come effetto collaterale potrebbero provocare anche ansia e crisi di panico. Stiamo parlando di una applicazione per smart phone che già dal nome è tutta un programma: Am I Going Down?. Traduzione: “Sto precipitando?”.

Per chi ha paura di volare, ecco arrivata una app che, a seconda del risultato, può aiutare a farla passare, o in alternativa a renderla ancora più forte. L’inglese Nic Johns della Vanilla Pixer ha creato un’applicazione per tablet e smart phone che calcola le probabilità che il nostro aereo di volo possa avere qualche problema e precipitare. Sì, ma tranquilli. Niente panico, mi raccomando!

Come funziona?

Se il risultato può preoccupare, usarla è invece decisamente semplice. Basta inserire il luogo della partenza e quello di arrivo, la compagnia aerea e il tipo di aeroplano. Dopodichè, grazie a un algoritmo che calcola tutti i dati e le variabili dei voli degli ultimi 10 anni presenti all’interno degli archivi dell’ICAO e della NTSA, ovvero le due principali agenzie internazionali di sicurezza aerea, il gioco è fatto. La percentuale che il vostro aereo non raggiunga mai la sua destinazione vi apparirà sullo schermo, come il responso di un oracolo.

Am I Going Down? attualmente si trova soltanto sugli Apple Store al prezzo di 0,99 €, mentre non ci risulta che sia a disposizione, non ancora almeno, una versione per i dispositivi con sistema Android.

Chi ha provato quest’applicazione garantisce che il risultato è sempre molto basso: la percentuale media è di 1 possibilità su 2.783.871.

La app è stata infatti pensata apposta per tranquillizzare i suoi utenti riguardo ai pericoli connessi ai voli, visto che gli aerei sono statisticamente i mezzi di trasporto più sicuri. Noi però, memori della visione di film come L’aereo più pazzo del mondo e Final Destination, una certa preoccupazione ce l’abbiamo comunque…

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