Stanze della rabbia: anche in Italia si può finalmente spaccare tutto

Finalmente anche in Italia possiamo spaccare tutto. Dopo il successo ottenuto negli Stati Uniti, approdano pure dalle nostre parti le cosiddette “rage room”, ovvero le stanze della rabbia.

In cosa consistono?

Potreste aver assistito a qualcosa del genere già in alcuni film e serie tv. Il “divertimento” in queste stanze della rabbia consiste nello spaccare ogni oggetto che ci si trova davanti. Possono essere mobili, piatti, bicchieri, bottiglie, vasi, ma anche vecchi televisori e lettori DVD e molto altro. Fondamentalmente, non ci sono limiti alla distruzione.

 

Per poter dare vita al libero devasto, a ogni partecipante viene fornita un’arma base, accompagnata da un set di vari altri oggetti che possono essere utili allo scopo, oltre a guanti, maschere, tute e caschi per la propria protezione personale. Si hanno a disposizione 15 minuti per sprigionare tutta la propria rabbia e, ciliegina sulla violenta torta, si può anche scegliere la colonna sonora più appropriata per l’operazione.

 

Le rage room hanno già letteralmente spaccato Oltreoceano e in altre parti del mondo e da poco hanno fatto il loro debutto anche nella Penisola. Le prime stanze della rabbia tricolori sono nate a Bologna, Forlì e a Milano, più per la precisione a Legnano. Altre però dovrebbero invadere pacificamente – si fa per dire – l’Italia a breve. Non vediamo l’ora!

A chi sono destinate queste rage room? I proprietari di quella di Bologna in un’intervista al Corriere della Sera hanno dichiarato che la stanza della rabbia: “è un luogo dove è possibile sfogarsi distruggendo oggetti e mobili. È dedicato a chi ha bisogno di rilassarsi in modo non convenzionale”. E hanno aggiunto che i clienti tipo sono: “donne, soprattutto. Ragazze fra i 20 e i 30 anni, in particolare. Amiche, sorelle, colleghe. Arrivano qui sempre un po’ titubanti, poi una volta dentro sembrano Wonder Woman”.

 

Per chi non trova rilassante praticare attività come lo yoga e la meditazione, questa sembra un’alternativa più che utile. Oltre che liberatoria. Che la rabbia sia con voi!

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