Selfie e nylon dal mare

Come se non bastassero le polemiche per la presunta gestione poco corretta dei dati personali, Facebook cade nella trappola delle truffe via mail. E per stanare l’ultima fake, stavolta è accorsa la polizia postale.
A loro continuano ad arrivare decine di segnalazioni di mail ricevute da cittadini da parte di Facebook (o così sembrava) in cui il social network chiede di confermare il proprio account per motivi di sicurezza. Per farlo, è richiesta una copia della carta di identità e in più, un selfie con il documento in mano in cui si veda bene la faccia della persona.
La società di Zuckerberg ha chiarito che di bufala si tratta, sia per i dettagli della richiesta sia per l’indirizzo mail di partenza, diverso da quello usato normalmente.
(VIDEO: immagini generiche di facebook e polizia)

Oltre la raccolta differenziata, c’è il riciclo. E se oltre ancora, il riciclo diventasse cool e attraente per il mondo della moda?
E’ l’idea folle ma vincente di un’azienda trentina, il gruppo Aquafil di Arco di Trento, che ha scommesso sulle reti da pesca abbandonate in mare, per trasformarle in un filo di nylon per cucire. E’ nato così Econyl, materia prima totalmente rigenerata ed ecologica al 100% usata per realizzare abiti sportivi e costumi.
Una risposta al problema dell’inquinamento marino, che vanta numeri record: secondo un rapporto della Fao e dell’Unep, le agenzie delle Nazioni Unite che si occupano di alimentazione e ambiente, sono circa 640.000 le tonnellate di rifiuti che galleggiano in acqua.
Il nylon che-viene-dal-mare, quindi, aiuta l’ambiente e piace sempre di più. Non solo ai marchi sportivi o casual come Arena o Levi Strauss, ma anche a un gigante della moda come Gucci che lo userà per la sua linea uomo.

Scroll to top