I reporter di frontiere eredi di peppino impastato

Anche contro le fake news ci si può vaccinare, grazie ad un videogioco che insegna le tattiche della diffusione delle notizie false. Ne sono convinti i ricercatori dell’università di Cambridge che hanno presentato Bad News, il videogame antibufala. Il giocatore veste i panni di un aspirante propagandista e sperimenta le tecniche e le motivazioni dietro la diffusione della disinformazione. Bisogna collezionare il maggior numero possibile di follower condividendo fake news e cercando di distrarre gli altri quando aumenta il rischio di essere scoperti. Il gioco rimarrà online per alcuni mesi. Il tempo, per gli studiosi, di analizzare il comportamento dei giocatori nel valutare le notizie false.

Cento passi dividevano l’abitazione del giornalista Peppino Impastato da quella del boss mafioso Tano Badalamenti. Cento passi che Peppino, dalla sua Radio aut, ricordava ai suoi ascoltatori, urlando la sua rabbia contro mafia e corruzione. Una voce spezzata il 9 maggio 1978, quando Impastato, a soli trent’anni, venne ucciso per mano mafiosa a Cinisi. Oggi a quarant’anni dalla sua morte, l’eredità di Radio Aut è presente in decine di esperienze, nei reporter di frontiera che, dalla Sicilia alla Pianura Padana, passando per la Campania con Radio Siani, alla redazione televisiva e radiofonica di Trm a Palermo, riempie notiziari e palinsesti con speciali tv contro le cosche. Storie diverse, legate dalla medesima passione, la stessa che ha guidato Peppino con Radio Aut nella giungla di Mafiopoli.

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