Spike News - Fake vs Good 01:30
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Quando i tumori si curano con bicarbonato e clisteri di caffè

Stregoni, sedicenti medici e guaritori spacciano le loro cure per “miracolose” e attraverso il web moltiplicano i loro effetti devastanti, sfruttando la fragilità di chi è ammalato, prosciugandogli il portafoglio, uccidendo la speranza di guarigione e a volte… non solo la speranza. E’ ciò che è accaduto ad un paziente di 27 anni, ammalato di tumore al cervello convinto da Tullio Simoncini, medico sospeso dall’ordine professionale, a sottoporsi ad una somministrazione endoarteriosa a base di bicarbonato. “Una cura che debellerà il male più aggressivo!”, assicurava. Il paziente, si trasferì persino in una clinica privata in Albania su richiesta di colui che credeva un medico, ma morì dopo due giorni di “cura” per una gravissima alcalosi metabolica. L’ex dottore è stato denunciato e condannato a cinque anni e sei mesi per omicidio colposo ed esercizio abusivo della professione.
Ma il bicarbonato non è l’unica sostanza ‘strana’ che viene spacciata per antitumorale da teorie pseudoscientifiche e santoni di turno: si va dalla graviola, una pianta che cresce nella foresta pluviale tropicale, all’aloe, alla ‘terapia Gerson’, che prevede una dieta vegana fino ai clisteri di caffè.

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