Quando la bufala impenna lo spread [19/07]

FAKE – QUANDO LA BUFALA IMPENNA LO SPREAD

“Una bomba politica”… e i mercati finanziari vacillano. Peccato che la ‘bomba’ sia in realtà una bufala. Ma andiamo con ordine: Moritz Hurtgen, editor della rivista Titanic, scrive su twitter della decisione del ministro Seehofer di porre fine all’alleanza con la Cdu di Angela Merkel. Notizia falsa che arriva però in giorni di forti contrasti tra i due. Nessun problema finché la notizia resta sui social. Ma quando qualche media la riprende, non mancano le ripercussioni. Lo spread s’impenna, il cambio euro-dollaro inchioda e anche l’indice Dax di Francoforte… non se la passa bene. Una bufera che rientra solo a suon di smentite, e con la scoperta della fonte della bufala: che non ha potuto che chiedere scusa! GOOD – PIÙ DONNE, MINORANZE E UN PÒ DI ITALIA… L’ACADEMY CAMBIA VOLTO Saranno stati gli Oscar So White, il #MeToo… ma l’Academy sembrano voler in qualche modo rimediare. Ed ecco allora che tra gli invitati di quest’anno dall’associazione, che assegna gli Oscar, sembra esserci una maggiore attenzione alle diversità. Sono 928 gli artisti invitati a diventare membri, quasi la metà donna, da 59 Paesi. Se tutti dovessero accettare, l’Academy conterebbe 9.226 componenti, con il 38% in rappresentanza di minoranze. Numeri importanti, anche se c’è ancora molta strada da fare. Di buono per l’Italia il numero dei tanti connazionali invitati da Guadagnino a Bellocchio, alle sorelle Rohrwacher

GOOD – PIÙ DONNE, MINORANZE E UN PÒ DI ITALIA… L’ACADEMY CAMBIA VOLTO

Saranno stati gli Oscar So White, il #MeToo… ma l’Academy sembrano voler in qualche modo rimediare. Ed ecco allora che tra gli invitati di quest’anno dall’associazione, che assegna gli Oscar, sembra esserci una maggiore attenzione alle diversità. Sono 928 gli artisti invitati a diventare membri, quasi la metà donna, da 59 Paesi. Se tutti dovessero accettare, l’Academy conterebbe 9.226 componenti, con il 38% in rappresentanza di minoranze. Numeri importanti, anche se c’è ancora molta strada da fare. Di buono per l’Italia il numero dei tanti connazionali invitati da Guadagnino a Bellocchio, alle sorelle Rohrwacher

Scroll to top