Spike News - Fake vs Good 01:30
episodio

Quando Hollywood vende Fake e non solo sogni [01/10]

QUANDO HOLLYWOOD VENDE FAKE E NON SOLO SOGNI

Se pensate che le fake news popolino solo la rete… vi sbagliate di grosso.
Anche Hollywood, infatti, non è da meno e molto spesso è proprio la fabbrica dei sogni ad ingannarci.
In barba alle leggi della fisica, della coerenza storica, della balistica e delle scienze naturali
Qualche esempio: la prima scena del terzo capitolo dei Pirati dei Caraibi è ambientata a Singapore. Peccato la città sia stata fondata circa cento anni più tardi del periodo storico del film.
Per non parlare della fanta-geografia de ‘I predatori dell’arca perduta’ dove su un mappamondo si leggono Giordania e Thailandia: nel ’36, però, anno in cui si svolge la storia, si chiamavano Transgiordania e Siam.
E l’ombrellone da spiaggia, con tanto di nappine, di cui è dotata la biga con cui Paride e Elena entrano a Troia?
E Superman? Sempre pettinato nonostante viaggi alla velocità della luce. E come mai in Star Wars, e non solo, sentiamo le esplosioni e i clangori delle spade laser quando lo spazio è vuoto?
Sono tanti gli errori e gli orrori a cui si rischia di credere.
E ora c’è anche un dizionario che svela gli sfondoni dei film più famosi. Per chi è interessato si chiama “Hollywood fail. Le risposte scientifiche agli errori e agli orrori del cinema e delle serie TV”
Perché è bello poter sognare. Ma è ancora più bello evitando cantonate

TOOTEKO, LA STARTUP CHE RENDE ACCESSIBILE L’ARTE AI NON VEDENTI

Un anello che permette alla mani di ‘vedere’ grazie a sensori all’interno di opere tattili: non è fantascienza ma il progetto sviluppato da Tooteko, startup veneta fondata nel 2014.
Ma di cosa si tratta?
Questa tecnologia consente ai visitatori affetti da cecità o ipovedenti di accedere al patrimonio di un museo attraverso una speciale esplorazione plurisensoriale e ad informazioni audio descrittive via smartphone.
Un concentrato di tecnologia che ruota intorno al cellulare e al NFC (near-field communication), un sensore in futuro applicabile anche a soluzioni per i non udenti.
Oggi veicoliamo contenuti audio – racconta Serena Ruffato, ceo di Tooteko – ma potremmo farlo anche con quelli video.

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