Osteoporosi, le bufale sulla patologia più frequenti sul web [06/09]

FAKE – OSTEOPOROSI, LE BUFALE SULLA PATOLOGIA PIÙ FREQUENTI SUL WEB

Anche l’osteoporosi è protagonista di bufale sul web. In Italia è fra le patologie più diffuse, colpisce quattro milioni di donne e un milione di uomini. Per porre rimedio alla disinformazione gli esperti della campagna “Stop alle fratture” hanno elencato le fake ricorrenti. Tra queste quella che sostiene che l’osteoporosi e l’artrosi sono la stessa cosa e che è inevitabile con l’invecchiamento; frequente anche sentir dire che colpisce solo le donne e che è sufficiente l’esposizione al sole per incrementare la vitamina D. Per evitare confusione, autodiagnosi e peggio cure fai da te, è consigliabile invece farsi visitare da un medico delle malattie metaboliche dell’osso in uno dei Centri specializzati per l’osteoporosi.

GOOD- RISCHIAVA LA VITA PER LA CLAVICOLA LUSSATA, MA È TUTTO OK

In molti avevano il fiato sospeso per il caso di Salvatore Pezzano. Il ragazzo aveva subito una grave lussazione sterno claveare in un incidente sul campo di calcio e rischiava la vita perchè l’osso era finito a pochi millimetri da strutture nobili vascolari e dall’aorta. Operarlo era rischiosissimo e nessuno sembrava prendersi la responsabilità. Grazie a un tam tam sui social, la sua storia è finita sulla cronaca nazionale e anche a conoscenza di medici che si sono offerti di operarlo. L’intervento, organizzato da un’equipe dell’Istituto Rizzoli di Bologna, è riuscito. La buona notizia è stata comunicata dallo stesso protagonista su Instagram con un post traboccante gioia e riconoscenza: «Non so che parole usare… è un incubo che finisce!

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