Meno social per le news, ora si cercano in chat

Lo scandalo Cambridge Analytica sulla privacy, l’aumento incontrollato delle fake news, i dibattiti spesso “tossici” sulle piattaforme online: tutte situazioni che hanno minato la fiducia degli utenti sulle notizie che circolano sui social network. Solo il ventitré percento si fida delle piattaforme online e aumenta sempre di più, soprattutto tra i giovani, l’uso di canali alternativi per informarsi, come WhatsApp e Instagram, a discapito di Facebook, preferito per i video. A rivelarlo è il Digital News Report Duemiladiciotto di Reuters, indagine annuale condotta insieme all’Università di Oxford e a YouGov, su un campione di oltre settantaquattromila consumatori di notizie online di trentasette Paesi nel mondo, Italia compresa. Il cinquantaquattro percento degli intervistati afferma di temere che le notizie su Internet possano essere false. Oltre il settanta percento degli utenti, infine, ritiene che gli editori e le piattaforme abbiano le maggiori responsabilità nel problema. Verso la “chirurgia in pillole” contro il diabete: sviluppata una pasticca che mima gli effetti che la chirurgia antiobesità ha sulla malattia; in prospettiva, quindi, la pillola presa prima dei pasti potrebbe permettere di curare la malattia senza bisturi. Sviluppata da esperti del Brigham and Women’s Hospital di Boston, rilascia una sostanza che si attacca temporaneamente come un adesivo sulla parete dell’intestino, riducendo l’assorbimento dei nutrienti dopo un pasto e quindi consentendo la regolazione dello zucchero nel sangue, che nei diabetici non è sotto controllo.https://we.tl/zHToFV7m0x

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