L’urlo dei giovani di oggi per un domani senza armi

Un fiume di ragazzi con le mani in alto e la scritta “Never Again!” sui palmi. Hanno fatto sentire la loro voce i giovani americani, gli elettori di domani, per dire basta alla scia di sangue lasciata dalle armi negli Stati Uniti. Artefici della ‘Marcia per le nostre vite’ sono i sopravvissuti alla strage di Parkland, in Florida, dove il giorno di San Valentino un 19enne ha aperto il fuoco in un liceo, provocando 17 vittime. Ma la dimostrazione ha riempito le piazze in tutto il Paese: New York Boston, Chicago, Houston, Minneapolis, Atlanta, Denver, Seattle e Los Angeles ma anche a Londra, Parigi, Madrid, Tokyo, Sydney, Roma. E alla folla di ragazzi si sono uniti anche alcuni vip. George Clooney e la moglie Amal a Washington, Paul McCartney a New York mentre ad esibirsi sul palco i beniamini dei più giovani: Ariana Grande, Jennifer Hudson, Demi Lovato e Miley Cyrus. E nella capitale ha preso la parola anche una bambina di nove anni: Yolanda Renee King, la maggiore dei nipoti di Martin Luther King, padre del movimento per i diritti civili assassinato nel 1968.

Scroll to top