La moda sostenibile per la salvaguardia degli oceani

Come reagiremmo se nuotando in acque cristalline i piedi si impigliassero in una busta di plastica, le braccia rimanessero incastrate in una rete o se facendo snorkeling ci imbattessimo in bottiglie e stoviglie di plastica?
La fauna marina sta correndo seri pericoli: ogni anno 640 mila tonnellate di reti da pesca, un tempo realizzate con fibre naturali e oggi prodotte con il nylon, polipropilene e poliestere, vengono abbandonate negli Oceani. Quasi 12 milioni di tonnellate di plastica vengono riversate in acqua.
Di questo passo c’è il rischio che i mari presto conterranno più spazzatura che pesci.
L’8 Giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani e, per ricordare i rischi di inquinamento nei mari, Cousteau Divers con Carvico spa, azienda tessile specializzata in tessuti tecnici ecosostenibili, insieme a Healthy Seas e Ghost Fishing, lanciano un progetto di sensibilizzazione sui danni da plastica in mare: Recupereranno le reti abbandonate sui fondali dell’isola greca di Santorini e contestualmente trasmetteranno immagini straordinarie per raccontare cosa l’azione dell’uomo sta infliggendo alla flora e alla fauna marina. Le reti recuperate verranno sottoposte ad un processo di rigenerazione in cui il nylon subirà una trasformazione virtuosa in un nuovo materiale, 100% eco-sostenibile.

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