La bufala social sui numeri arabi a scuola

Vogliono introdurre i numeri arabi nelle scuole italiane. E si scatena un putiferio. È questa una delle ultime provocazioni apparse sui social, con migliaia di creduloni che hanno dato vita ad una violenta battaglia verbale Ad accendere la miccia il meme comparso sulla pagina PiùEuropaShitposting, non nuova a sortite del genere, accompagnato dalla foto di un uomo islamico in abiti tradizionali: “Questo è Tarim Bu Aziz. Per una maggiore integrazione chiede di introdurre i numeri arabi nelle scuole italiane. Tu cosa gli rispondi?”. E apriti cielo. Qualcuno ha capito al volo che si trattava di una bufala: i numeri arabi sono in realtà quelli che usiamo quotidianamente dal XIII secolo, introdotti in Europa dal pisano Fibonacci. In molti invece sono caduti nella trappola, scatenandosi con i commenti: “Rispondo con una sola parola, ma molto significativa…ruspa!”, tanto per citarne uno… Messaggi sui social e una App, con una mappa con i livelli di rischio per ogni città, per garantire agli italiani una estate sicura. È quanto prevede la campagna informativa lanciata dal Ministero della Salute per aiutare i cittadini a difendersi dalle ondate di calore, in particolare quelle di inizio estate, le più pericolose soprattutto per bambini e anziani. Nell’area tematica del portale istituzionale numeri e consigli utili, ma anche bollettini con le previsioni sulle ondate di calore in arrivo.

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