Giornata mondiale contro l’omofobia

Si chiama Niccolò Pietro, è figlio di due mamme, ed è stato il primo bimbo ad essere registrato all’anagrafe del comune di Torino. Primo caso in Italia. Un esempio che è stata seguito anche dal comune di Bologna, e da quello di Milano che ha annunciato l’iniziativa per il prossimo giugno. E sono già due anni che la legge sulle unioni civili è stata approvata, dando modo a molte coppie gay, circa seimila, di vedersi riconosciute dalla società e dallo stato come una famiglia. Ma nonostante i passi avanti compiuti, nei confronti di omosessuali, transgender e bisessuali, si abbatte ancora troppo spesso la scure del pregiudizio, del bullismo, della violenza verbale, psicologica e anche fisica. Per questo, il 17 maggio, si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, istituita nel 2007 dall’Unione europea proprio per condannare le discriminazioni che ancora molti subiscono sulla base del loro orientamento sessuale. Ancora oggi, le relazioni omosessuali costituiscono reato in 72 paesi del mondo, in molti di questi sono puniti con il carcere, fustigazioni ed esecuzioni capitali. In Italia si calcola che siano oltre un centinaio i casi di omotransfobia che avvengono ogni anno, secondo un dossier dell’Arcigay.

Scroll to top