Di cosa parliamo quando parliamo di fake news?

Di cosa parliamo quando parliamo di fake news? Harry Frankfurt, studioso di Leibniz e Cartesio e professore emerito a Princeton, non ha dubbi: di filosofia. Non per caso nel 2005, molti anni prima de crescente dibattito sulle fake news, aveva pubblicato un libretto diventato rapidamente best seller negli Stati Uniti: Bullshit, ovvero Stronzate (o, se volete andarci più leggeri, sciocchezze) e il suo sottotitolo era: ‘Un saggio filosofico’. Esagerato? Mica tanto. Proprio partendo dall’Oxford English Dictionary Frankfurt si era immediatamente imbattuto in definizioni e concetti filosofici, a cominciare da quelli, addirittura, di Sant’Agostino. Il santo di Ippona ha attirato l’attenzione dello studioso di Princeton perché è l’autore di La menzogna, un trattato in cui distingue otto tipi di bugie divisi in due categorie: quelle prodotte da chi mente per altri scopi e quelle di chi mente sapendo di mentire, anzi proprio per il gusto di dire una cosa falsa. Queste due categorie hanno però qualcosa in comune, il fatto di conoscere la differenza tra verità e falsità: ma per chi racconta stronzate, chiosa Frankfurt, la questione è irrilevante. Per Frankfurt la verità e la falsità giocano per così dire in un campionato diverso da quello della sciocchezza. Chi mente sa nella maggior parte dei casi come stanno davvero le cose, chi la spara grossa, no. ‘A causa di un eccessivo indulgere a quest’ultima attività, spiega non senza ironia lo studioso americano – , che implica fare asserzioni senza prestare attenzione ad alcunché, tranne a ciò che fa comodo al proprio discorso, la normale abitudine a badare a come stanno le cose, può attenuarsi o perdersi’. Ognuno di noi saprà sicuramente applicare questa definizione a qualche conoscente o personaggio pubblico. Una cosa è sicura : anche grazie a sant’Agostino e più o meno consapevolmente, Frankfurt aveva posto le basi (filosofiche) della ricerca sul concetto di fake news. Che non si limitano certo alla sua definizione di ‘stronzata’ e delle quali continueremo a parlare.

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