Dallo stress al microonde, anche i tumori vittime di fake news

C’è chi dà la colpa allo stress, il 43%, chi al cibo ogm, il 42, chi ai forni a microonde e chi al bere dalle bottiglie di plastica, il 19 e 15%.
Le fake news non risparmiano nemmeno i tumori, e dall’inizio del secolo sono aumentate sempre di più, complice la diffusione delle informazioni tramite internet e social media. A segnalarlo è uno studio dello University College di Londra e dell’università di Leeds.
La ricerca, condotta su 1.330 persone, ha voluto far luce sulle convinzioni delle persone su una delle malattie più diffuse dei nostri tempi. E, oltre alle cause prive di fondamento scientifico o non ancora sufficientemente dimostrate, è emerso che tra quelle invece ‘sicure’, l’88% ha saputo identificare correttamente il fumo, l’80% il fumo passivo e il 60% le scottature solari.
Chi ha convinzioni errate, comunque, non ha uno stile di vita più rischioso, precisano i ricercatori, ma è vero che chi ha informazioni corrette è più incline a non fumare.
E contro le fake news scendono in campo le due categorie più coinvolte: medici e giornalisti che hanno siglato un protocollo d’intesa per una buona comunicazione della salute e sanità. È urgente, sostengono, ripartire da una nuova alleanza sociale tra medici, giornalisti, insegnanti, intellettuali, cittadini e istituzioni che ricostruisca la stessa società civile.

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