Cure e rimedi “miracolosi”, come orientarsi?

Notizie di cure, diete e rimedi, più o meno miracolosi, proliferano sui media, rimbalzando da quelli tradizionali ai più moderni social network: ma talvolta per bocca di figure senza titolo o, peggio, di veri e propri impostori. Un pericolo che ha spinto l’Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, a chiedere al ministero della Salute la creazione di un’Autorità di vigilanza. Dopo aver preso di mira il farmacista dietologo Alberico Lemme, il nuovo obiettivo dell’Adi è stato il giornalista Adriano Panzironi: il cui regime Life centoventi ha fra i criteri principali la messa all’indice dei carboidrati, CHE SECONDO IL GIORNALISTA CHE NON HA ALCUNA SPECIALIZZAZIONE MEDICA INDURREBBERO una serie di malattie: da quelle cardiovascolari ai tumori, dalla celiachia alle allergie. Ma la battaglia di cui parliamo oggi si combatte sul diabete DI TIPO 1, QUELLO DI ORIGINE AUTOIMMUNE E NON ALIMENTARE: l’Adi, così come la Società italiana di diabetologia e alcune associazioni di pazienti, contesta le tesi NON SCIENTIFICA di Panzironi secondo cui il ricorso all’insulina da parte dei malati di diabete di tipo uno sia eccessivo e indotto dalla medicina ufficiale, mentre sarebbe meglio dedicarsi alla prevenzione con diete lontane da quella mediterranea, ricca appunto di carboidrati, e, dal lato della ricerca, favorire gli studi sugli anticorpi che sarebbero presenti nel sangue. Al giornalista ha replicato anche Lorenzo Piemonti, professore del San Raffaele di Milano, che in una lettera aperta è entrato nel merito della questione punto per punto, ribadendo che l’insulina è l’unico ORMONE che può mantenere in vita le persone con diabete di tipo uno.

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