cane sviluppa autismo dopo il vaccino: fake or realtà?

L’ombra dei no-vax è lunga: fino ad ora sembrava che le paure irrazionali sui vaccini riguardassero solo gli effetti sui bambini ma, a quanto pare, i timori sono contagiosi. Anche fra i padroni di cani esiste una comunità – peraltro crescente – convinta che la profilassi possa provocare un presunto autismo canino. Disturbo che, tra parentesi, sarebbe peraltro quasi impossibile diagnosticare su un cane. Comunque, in merito a questa insensata teoria è finita nell’occhio del ciclone una trasmissione televisiva di Oltremanica, “Good Morning Britain”. Che per preparare una puntata sul tema ha pubblicato un tweet dicendo di cercare persone che “hanno vaccinato il proprio animale domestico e che credono abbia sviluppato una conseguente forma di autismo canino”. Immediata la reazione della comunità scientifica, ricordando che non esistono prove di un legame fra vaccini e autismo negli esseri umani. Figuriamoci sui cani!
Da un animale a un altro: in Australia ci sono più di un milione di dromedari, discendenti di quelli portati dai coloni inglesi 150 anni fa per trasportare grossi carichi nei deserti. Una volta “disoccupati” i dromedari sono comunque rimasti nel Paese, diventando per alcuni un problema. Dopo un piano del governo per abbatterli, fortemente criticato dagli animalisti, i dromedari hanno trovato una seconda vita: alcune fattorie li allevano per venderne il loro latte o usarlo per produrre latticini o creme, lozioni e altri cosmetici.

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