Una birra vecchia di 220 anni torna in vita grazie a dei mastri birrai australiani

Una birra ritrovata in un relitto affondato nel 1797 nello stretto di Bass, a largo della Preservation Island (Australia),  tornerà in “vita” grazie a dei mastri birrai della James Squire.

Tra il 1977 e il 1990, i resti della nave mercantile Sydney Cove vennero riportati alla luce da alcuni sommozzatori. Il carico dell’imbarcazione, proveniente dall’India, consisteva in tè, riso, tabacco e diverse migliaia di litri di birra.

 

 

Le gelide acque dello stretto di Bass, che separa l’Australia dalla Tasmania, ha preservato l’integrità dei lieviti contenuti all’interno delle bottiglie di birra ben sigillate. Così, recentemente, si è pensato che a partire da quei lieviti (che appartengono ad un ceppo molto raro) sarebbe stato possibile produrre nuovamente la birra del Sydney Cove.

Di conseguenza, è nata una collaborazione tra il Queen Victoria Museum, il museo dove sono conservati i reperti trovati nel relitto, e una ditta produttrice di birre, la James Squire. La birra verrà commercializzata nel luglio prossimo con il nome di  The Wreck – Preservation Ale.

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