Tatuaggi: le parti del corpo dove fanno più male

 

Farsi un tatuaggio non è proprio una passeggiata di salute. E, come Ink Master insegna, esistono parti del corpo molto più sensibili di altre. Dove l’ago sembra affondare come una spada, provocando nella tela umana un dolore cane.

 

Iniziamo dall’alto: La testa.
I tatuaggi sulla nuca sono considerati molto dolorosi perché, oltre al tipico fastidio provocato dall’ago, lo strato di pelle è a stretto contatto con l’osso. Di conseguenza è possibile percepire chiaramente il rumore della macchinetta che rimbomba nella vostra testa. Lo stesso vale per quelli dietro alle orecchie e nelle zone intorno agli occhi. Ma anche l’interno del labbro inferiore e le palpebre sono aree molto critiche.

 

Scendendo più in basso abbiamo lo sterno, il costato, i gomiti, dita, nocche e palmo della mano. La regola generale è: se lo strato di pelle è sottile e ci sono molte terminazioni nervose, si soffre male male.

 

Dai che siamo a metà strada. Qui le parti interessante sono lo stomaco, le natichel’eccezione che conferma la regola generale – e i genitali (ma va?). Pensateci due volte prima di farvi un tattoo da queste parti.
Poco più giù abbiamo le ginocchia. Un tattoo in questa parte del corpo, sia all’interno che all’esterno, può essere un’esperienza poco piacevole.

E infine: piedi e caviglie. Due zone considerate mediamente dolorose, anche in funzione della resistenza al dolore del soggetto. Una lezione che il concorrente Jeremy Miller ha imparato  a proprie spese, proprio durante la prova di cover-up del primo episodio di Ink Master.

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