Tanti auguri a Sergei Eisenstein: il papà de La corazzata k̶o̶t̶i̶o̶m̶k̶i̶n̶ Potëmkin

Esattamente 120 anni fa a Riga, in Lettonia, nasceva il regista sovietico Sergei Eisenstein. Un nome che a molti di voi suonerà del tutto nuovo, ma che ha avuto un ruolo centrale nella storia del cinema. Le sue innovazioni nel campo del montaggio e delle inquadrature – l’occhio della madre –  ha rivoluzionato il modo di fare cinema.
Anche Google ha voluto celebrare il regista dedicandogli il doodle di oggi

Tra i capolavori di Eisenstein uno in particolare è molto caro al popolo italico: La corazzata Potemkin. Proiettato per la prima volta il 21 gennaio 1926, il film racconta la storia dell’equipaggio dell’omonima nave da guerra e dei fatti che portarono  allo scoppio della Rivoluzione russa del 1095. La pellicola è suddivisa in 5 atti per una durata complessiva di 75 minuti (e non diciotto bobine).

Potëmkin/Kotiomkin

Per me… La corazzata Kotiomkin… è una cagata pazzesca!


Il monologo di Paolo Villaggio del 1970 trasposto nel 1976 in una scena de Il secondo tragico Fantozzi.

In Italia, il film è diventato famoso grazie ad un’altra pellicola dove appare l’opera di Sergei in forma parodistica. Stiamo parlando del Il Secondo tragico Fantozzi, nello specifico, della scena memorabile dove Ugo Fantozzi partecipa insieme alla famiglia ad un cineforum aziendale organizzato dal professor Guidobaldo Maria Riccardelli, durante il quale viene proiettato il film fittizio La corazzata Kotiomkin.
L’epilogo della scena in questione lo conosciamo tutti .

Spikers, se siete amanti della commedie italiane anni ’80/’90 non perdetevi all’appuntamento con “Pezzi da 90“, la rassegna di film cult italiani in onda tutti i venerdì alle 21.15 su Spike, canale 49 del digitale terrestre. Questo venerdì è il turno di Bingo Bongo (1982) con Adriano Celentano.

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