Pulp Fiction: la classifica delle migliori frasi del film di Quentin Tarantino

Personaggi cult, canzoni irresistibili, interpretazioni che sono entrate nella leggenda, una regia pazzesca, ma anche tante frasi memorabili. Pulp Fiction non è solo un film, non è anzi solo un Capolavoro cinematografico, bensì rappresenta pure un campionario di citazioni da conoscere a memoria. Una serie di battute e di dialoghi da tirare fuori con gli amici per fare i fighi, o anche solo per omaggiare una delle sceneggiature più brillanti di tutti i tempi, scritta da Quentin Tarantino con la collaborazione del collega Roger Avary e giustamente premiata con l’Oscar.

Il capolavoro di Quentin Tarantino vi aspetta questa sera alle 21.30 su Spike, canale 49 del digitale terrestre.

Uno script talmente fantastico che andrebbe riportato per intero, ma non lo faremo. Ci limitiamo a proporvi la nostra classifica delle frasi migliori presenti nel film diretto da Tarantino e intepretato tra gli altri da John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Harvey Keitel e Bruce Willis. Quali sono le vostre preferite?

#10

Vincent: “Sai come chiamano un quarto di libbra con formaggio a Parigi?”
Jules: “Non ‘Un quarto di libbra con formaggio’.”
Vincent: “Hanno un sistema metrico decimale: non sanno che cazzo sia un quarto di libbra.”
Jules: “E come lo chiamano?”
Vincent: “Lo chiamano ‘Royale con formaggio’.”
Jules: “Royale con formaggio!”
Vincent: “Già!”
Jules: “Come lo chiamano il Big Mac?”
Vincent: “Be’, il Big Mac è il Big Mac! Lo chiamano: ‘Le Big Mac’.”

#9

“Sono il signor Wolf, risolvo problemi.” (Winston Wolf)

#8

Non odi tutto questo? […] I silenzi che mettono a disagio. Perché sentiamo la necessità di chiacchierare di puttanate per sentirci più a nostro agio? […] È solo allora che sai di aver trovato qualcuno davvero speciale: quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace. (Mia Wallace)

#7

Jules: “Oh, oh, oh, aspetta, fermo lì! Leccargliela a una troia e farle un massaggio ai piedi non è esattamente la stessa cosa.”
Vincent: “Non lo è, ma è lo stesso campo da gioco!”
Jules: “Non è neanche lo stesso campo da gioco, cazzo! Ora senti, forse il tuo metodo di massaggi è diverso dal mio, ma, sai, toccare i piedi di sua moglie e infilare la lingua nel più sacro dei suoi buchi non è lo stesso fottuto campo da gioco, non è lo stesso campionato, e non è nemmeno lo stesso sport. Guarda, il massaggio ai piedi non significa un cazzo!”.

#6

Wolf: “Hai visto signorina? Rispetto! Mi rispettano tutti perché io ho carattere!”
Raquel: “Anch’io ho carattere!”
Wolf: “No, tu hai un caratteraccio. Non vuol dire che tu abbia carattere.”

#5

“Perciò, tu ora vai fuori e dici: ‘Buonanotte, ho passato una bellissima serata’, infili la porta, entri in macchina, vai a casa, ti fai una sega e finisce la storia.” (Vincent Vega a se stesso)

#4

Fabienne: “Ma questa motocicletta di chi è?”
Butch: “È un chopper, piccola.”
Fabienne: “Sì. Questo chopper di chi è?”
Butch: “Di Zed.”
Fabienne: “Chi è Zed?”
Butch: “Zed è morto, piccola… Zed è morto.”

#3

“Dobbiamo togliere la macchina dalla strada, gli sbirri tendono a notare cose tipo guidare una macchina inzuppata di sangue.” (Jules Winnfield)

#2

“Ho detto: ‘Cazzo che botta!’, che botta cazzo! Cazzo che botta!” (Mia Wallace)

#1

“Ezechiele 25.17: «Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te». Ora, sono anni che dico questa cazzata, e se la sentivi significava che eri fatto. Non mi sono mai chiesto cosa volesse dire, pensavo che fosse una stronzata da dire a sangue freddo a un figlio di puttana prima di sparargli. Ma stamattina ho visto una cosa che mi ha fatto riflettere. Vedi, adesso penso, magari vuol dire che tu sei l’uomo malvagio e io sono l’uomo timorato, e il signor 9mm, qui, lui è il pastore che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre. O può voler dire che tu sei l’uomo timorato, e io sono il pastore, ed è il mondo ad essere malvagio ed egoista, forse. Questo mi piacerebbe. Ma questa cosa non è la verità. La verità è che tu sei il debole, e io sono la tirannia degli uomini malvagi. Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore. (Jules Winnfield)

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