Jurassic Park – Il regno distrutto: ecco la clip “Sali”

Una nuova clip dal quarto capitolo cinematografico della saga creata dalla penna di Michael Crichton, in uscita nelle sale italiane giovedì 7 giugno.

 

Sinossi

Sono passati tre anni da quando il parco tematico e resort di lusso Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie. Isla Nublar ora è abbandonata dagli esseri umani, mentre i dinosauri sopravvissuti abitano nella giungla.
Quando il vulcano dormiente dell’isola si risveglia, Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard) intraprendono una campagna per salvaguardare i dinosauri rimasti da una catastrofe che li porterebbe all’estinzione.

 

Owen intende trovare Blue, il suo velociraptor ancora disperso nella natura selvaggia, mentre Claire ha sviluppato un rispetto per queste creature, divenute ormai la sua missione. Arrivati sull’isola mentre la lava comincia a scendere, la loro spedizione scopre che una cospirazione potrebbe riportare il nostro intero pianeta ad un pericoloso stato di disordine che non si vedeva dai tempi della preistoria.

 

Con tutta la meraviglia, l’avventura e i brividi che hanno caratterizzato una delle saghe più famose e di successo della storia del cinema, questo nuovissimo evento cinematografico segna il ritorno dei nostri personaggi preferiti e dei dinosauri – insieme a nuove specie più terrificanti e spaventose che mai.
Benvenuti in Jurassic World: il Regno Distrutto.

Un nuovo dinosauro geneticamente modificato: l’indoraptor

Nel creare l’Indoraptor, il responsabile degli effetti delle premio Oscar Neal Scanlan commenta così:

“Questo è essenzialmente un esperimento genetico, e dà l’idea che non sia necessariamente riuscito al 100 percento. Il nostro ruolo con l’Indo è stato quello di partire dal design iniziale in CG e svilupparlo ulteriormente, con le cicatrici e la consistenza in scala. Poiché si tratta di una creatura i cui geni sono ricavati da molte specie, offre l’opportunità di esplorare e ricercare i loro dettagli. È affascinante: è un incrocio tra un drago, un coccodrillo e un rettile”

 

Per il team di Scanlan, il compito era di attenersi alla realtà del mondo naturale. “Allo stesso tempo, dovevamo essere abbastanza fantasiosi da permettere all’Indoraptor di essere diverso, credibile ma fondato. Questo non solo nella forma, ma anche nelle texture e come potrebbero apparire. Inoltre, le conseguenze genetiche dell’uomo che interviene sulla natura, non sempre generano una miscela perfetta come si spera: la pelle potrebbe presentare delle degenerazioni o desquamazioni, oppure qualche forma di malattia che inizia ad essere evidente. Tutto ciò conferisce al dinosauro la sua retrospettiva“.

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