Il corvo: curiosità sulla saga più maledetta del cinema

Su Spike è in partenza una mini-maratona tutta dedicata a una delle saghe, anzi alla saga più maledetta nella Storia del Cinema, quella de Il corvo. Sul canale 49 del digitale terrestre vi aspettano il primo epico Il corvo – The Crow diretto da Alex Proyas, in onda martedì 27 novembre alle ore 21.30, mentre la settimana seguente, martedì 4 dicembre, saranno trasmessi uno dopo l’altro a partire dalle 21.30 i sequel Il corvo 2 di Tim Pope e Il corvo 3 – Salvation di Bharat Nalluri.

Volete scoprire qualcosa in più su questa serie di film ormai entrata nella leggenda? Ecco qualche curiosità da conoscere per arrivare pronti alla triplice visione.

#1 Ispirazione dai fumetti, e dalla realtà

Il corvo - The Crow

Le pellicole sono tratte da Il Corvo (The Crow), un fumetto di James O’Barr pubblicato per la prima volta tra il 1988 e il 1989. Si tratta di una storia che a sua volta è venuta in mente al suo autore dopo una drammatica esperienza personale. O’Barr ha infatti cominciato a pensare al fumetto in seguito alla morte della fidanzata in un incidente. La sua altra fonte d’ispirazione è stata una news letta su un giornale, riguardante la vicenda di due fidanzati uccisi a Detroit per un anello del valore di appena 20 dollari.

#2 Tragedia sul set

Il corvo - The Crow

Il protagonista del primo film, Brandon Lee, è morto durante le riprese. La tragedia sul set è avvenuta quando mancavano appena 3 giorni alla fine dei ciak. L’attore 28enne, figlio del grande Bruce Lee, venne ucciso da un colpo partito da una pistola che doveva essere caricata a salve. Un incidente causato dalla disattenzione di alcuni membri della troupe che, a causa di motivi di tempo, non avendo a disposizione colpi a salve acquistarono dei proiettili veri, uno dei quali colpì Brandon all’addome. Ricoverato d’urgenza all’ospedale New Hanover Regional Medical Center di Wilmington, morì dopo un’operazione che si rivelò inutile il 31 marzo del 1993.

#3 Com’è stato ultimato il film?

Il corvo - The Crow

Il film diretto da Alex Proyas è stato completato ricreando per alcune scene la figura di Brandon Lee al computer. In altre sequenze la parte del protagonista, il musicista rock Eric Draven, è stata invece ricoperta da Chad Stahelski e Jeff Cadiente, controfigure e anche ottimi amici di Lee. La pellicola ha poi raggiunto i cinema nel 1994 e si è rivelata un grande successo internazionale.

#4 Il sound giusto

Per un buon film cult che si rispetti, non può mancare una colonna sonora altrettanto cult. La soundtrack de Il corvo non delude le aspettative e raggruppa alcuni dei principali esponenti della scena gothic, grunge, punk e metal del periodo. Qualche nome? The Cure, Stone Temple Pilots, Nine Inch Nails, Rage Against the Machine e Pantera. Davvero niente male pure la colonna sonora de Il corvo 2, che comprende tra gli altri pezzi di Hole, PJ Harvey, Bush, Tricky, Korn, Deftones e Iggy Pop. Quest’ultimo compare anche nella pellicola nella parte di Curve.

#5 Gli “eredi” di Brandon Lee

Il sequel de Il corvo

Il tutt’altro che semplice compito di raccogliere il testimone da Brandon Lee nelle pellicole successive è stato affidato a una serie di attori differenti. Ne Il corvo 2, che è collegato direttamente al primo film attraverso la figura di Sarah, il protagonista è Vincent Pérez nei panni di Ashe Corven, un meccanico di motociclette che viene anch’egli riportato in vita da un corvo.

Ne Il corvo 3 – Salvation il protagonista è Alex Corvis, un ragazzo ingiustamente accusato di aver ucciso la fidanzata. A interpretarlo c’è Eric Mabius, attore poi visto anche nel film Resident Evil e nella serie TV Ugly Betty. Nel quarto film della saga, Il corvo – Preghiera maledetta, nella parte del protagonista Jimmy Cuervo c’è invece Edward Furlong, già noto per Terminator 2 – Il giorno del giudizio e American History X.

#6 Il futuro della saga

Da tempo si parla di un reboot cinematografico de Il corvo. Il progetto sembrava finalmente destinato ad andare in porto con la direzione di Corin Hardy, il regista del recente successo The Nun: La vocazione del male, e con protagonista l’aitante Jason Momoa, attore conosciuto per le parti di Khal Drogo in Game of Thrones e di Aquaman nei cinecomics della DC.

Per un franchise tanto maledetto le cose non potevano però filare troppo lisce e così, quando le riprese sembravano ormai prossime al via, è arrivata la doccia fredda: sia il regista che l’attore si sono chiamati fuori dal progetto. Corin Hardy su Instagram ha spiegato: “Alle volte, quando ami così tanto qualcosa, devi prendere anche decisioni difficili. E ieri, scegliere di lasciare questo progetto è stata la decisione più difficile di tutte. I palazzi bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre”. Dopo di lui, qualcun altro proverà a riportare in vita questo impegnativo franchise?

 

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I knew from the off, that the idea of making a new version of The Crow was never going to be for everyone, because it is a beloved film. And I say that as someone in love with it myself. But I poured everything I had into the last 3.5 years of work, to try & create something which honoured what the Crow stood for; from James O’Barr’s affecting graphic novel, to Alex Proyas’s original movie, with great respect to Brandon Lee and with the desire to make something bold and new, that myself, as an obsessive fan, could be proud of. And with @prideofgypsies Jason Momoa, and my amazing team of artists & film-makers, we came SO close. But sometimes, when you love something so much, you have to make hard decisions. And yesterday, deciding it was time to let go of this dark & emotional dream project, was the hardest decision of all. Buildings burn, people die, but real love is forever.

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