Call Me Bruna: le ragioni per non perdere la seconda stagione

La prima stagione di Call Me Bruna è stata una bomba! Tutti noi Spikers non abbiamo potuto fare altro che apprezzare questa sorprendente serie arrivata dritta dal Brasile. I primi 8 episodi hanno proposto un mix davvero riuscito tra una forte componente erotica, con numerose scene di sesso molto estremo e molto esplicito, e un’ottima costruzione dei personaggi, in particolare dell’affascinante protagonista Raquel alias Bruna, interpretata dalla bellissima Maria Bopp. Chi pensa di aver già visto tutto, presto però dovrà ricredersi, perché la seconda stagione promette di essere ancora migliore. I motivi?

Ecco alcune ragioni a nostro avviso parecchio valide per non perdere la stagione 2 di Call Me Bruna, al via su Spike (canale 49 del digitale terrestre) mercoledì 14 novembre alle ore 23.30, e in onda tutti i mercoledì e i giovedì sempre in seconda serata.

#1 Più indipendenza e più imprevedibilità

Dove eravamo rimasti?
Attenzione spoiler sul finale della stagione 1!
La prima stagione di Call Me Bruna si era conclusa con una vera e propria “dichiarazione d’indipendenza” da parte della protagonista Raquel, anche nota con il nome d’arte di Bruna. La ragazza aveva infatti interrotto i rapporti in pratica con tutti: con la famiglia, che non vedeva ormai da tempo, con la sua migliore amica Jessica (Nash Laila), neo mamma costretta a fuggire per non lasciare la figlia agli assistenti sociali, e pure con la sua protettrice Stella (Carla Ribas), la proprietaria del bordello in cui aveva iniziato a lavorare. All’inizio di questa nuova stagione, Bruna si troverà quindi del tutto da sola e anche del tutto indipendente. Cosa che significa che, se già nelle prime puntate di svolte e di colpi di scena ne succedevano parecchi, adesso dobbiamo aspettarcene di ulteriori e di ancora più imprevedibili.

#2 Nuove esperienze in arrivo

Una scena di Call Me Bruna

L’inedita situazione in cui si trova Bruna la porterà a doversi confrontare con nuove esperienze professionali e personali, nuove situazioni e nuovi ambienti. Come il Paradise Club, un locale super esclusivo frequentato dall’alta società di San Paolo, in cui circolano droghe, cosa che condurrà la nostra protagonista ad avere a che fare con un problema di tossicodipendenza, e in cui si praticano orge e sesso in pubblico oltre ogni limite. Avete presente il party della setta nel film di Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut? Ecco, questo locale è come la sua versione all’ennesima potenza.

#3 Il ritorno di alcune vecchie conoscenze

Stella Rabello in Call Me Bruna

Non solo Bruna. Se il focus della serie, e pure il nostro sguardo, restano concentrati soprattutto su di lei, che già da sola vale l’intera visione, nella serie c’è comunque spazio anche per qualche altro personaggio intrigante. Insieme a varie new entry, come il proprietario e i clienti del Paradise Club più un nuovo interesse sentimentale della protagonista, negli episodi inediti ritroveremo qualche gradita vecchia conoscenza. Come Georgette (Stella Rabello), la bionda non più bionda che ha cambiato vita, ma deve sempre fare i conti con il suo passato da prostituta.

#4 Maria Bopp è ancora più sexy

Maria Bopp in Call Me Bruna

La prima stagione ci ha fatto infatuare della protagonista Maria Bopp, ma la seconda ci farà innamorare di lei. Nelle nuove puntate la giovane interprete brasiliana dimostra di essere cresciuta come attrice e, cosa che non guasta, si mostra ancora più spesso e volentieri senza veli e senza freni. Non ci credete che possa essere diventata persino più sexy? Dal 14 novembre vedrete che l’impossibile diventerà possibile.

Scroll to top