Anni ’90: i film cult del decennio

Ci sono i film belli, ci sono i capolavori, e poi ci sono i cult. Non per forza di cose una categoria esclude l’altra, però in questa nostra classifica dedicata al cinema degli anni ’90 abbiamo voluto concentrarci in particolare su quelle pellicole che hanno saputo trasformarsi in vere e proprie leggende. Dei fenomeni di culto, appunto. Quali sono i titoli che hanno lasciato un segno indelebile in quel decennio e che ancora adesso hanno addosso un’aura particolare? Ecco i nostri magnifici dieci, seguiti da un poll in cui puoi votare il tuo preferito.

#10 Paura e delirio a Las Vegas

Probabilmente il film più “strafatto” di sempre. Prima dell’arrivo di varie commedie americane goliardiche come American Trip, Fatti, strafatti e strafighe e Strafumati, la strada è stata aperta da questa pellicola surreale diretta da un maestro del cinema più visionario, Terry Gilliam. Più che un semplice film, quello con Johnny Depp e Benicio del Toro e un vero e proprio viaggio. Anzi, un trip.

#9 Clerks – Commessi

Titolo alternativo: il (più meno) favoloso mondo dei commessi. La pellicola diretta dall’allora esordiente Kevin Smith ha segnato il futuro cinema indie in maniera fondamentale. Merito dei suoi dialoghi ironici e ricchi di riferimenti alla pop culture, al cinismo misto a rassegnazione esistenziale dei suoi protagonisti e a piccoli grandi personaggi minori diventati degli idoli come Jay e Silent Bob.

#8 American Pie

La commedia più esilarante dell’intero decennio. Un caposaldo sia del cinema adolescenziale che di quello goliardico della decade e, grazie ai suoi sequel, anche dell’inizio del XXI secolo. Risate sguaiate, belle ragazze poco vestite, un po’ di sana volgarita trash, una serie di battute e gag sempre spassose, e una guida esistenziale: Steve Stifler, anche noto come lo “Stiffmeister”.

#7 Point Break – Punto di rottura

L’amicizia “bromantica” cui si è ispirata, in maniera nemmeno troppo velata, la saga di Fast and Furious, o se non altro il primo episodio. Prima di Brian O’Conner (Paul Walker) e Dom Toretto (Vin Diesel), c’erano Johnny Utah (Keanu Reeves) e Bodhi (Patrick Swayze). Il primo agente infiltrato nella banda di surfisti/rapinatori mascherati del secondo. Il primo affascinato, così come tutti noi spettatori, dallo stile di vita del secondo.

#6 Il grande Lebowski

Grande Lebowski e grande cult. A 20 anni dalla sua uscita, il film dei fratelli Coen con protagonista Jeff Bridges negli iconici panni di Drugo non cessa di esercitare un fascino e una venerazione di tipo quasi religioso. E tutto seguendo in maniera esemplare lo stile del suo protagonista: senza sforzarsi nemmeno un po’.

#5 Matrix

Il cinema di fantascienza, e non solo, può essere diviso in due epoche: a.N. e d.N., ovvero avanti Neo e dopo Neo, il protagonista di Matrix interpretato da Keanu Reeves. Difficile trovare una sola pellicola sci-fi, ma anche action, senza contare i titoli supereroistici, uscita in seguito che non sia stata influenzata pesantemente dal lavoro dei fratelli Wachowski, oggi diventate le sorelle Wachowski. A pensarci bene, definirlo solo cult è quasi limitativo.

#4 Trainspotting

Dici anni ’90, dici Trainspotting. La pellicola diretta da Danny Boyle tratta dal romanzo, cult già di suo, scritto da Irvine Welsh è la quintessenza del decennio. Per il suo stile registico adrenalinico da videoclip, per la sua colonna sonora che alterna Britpop e techno, per i suoi dialoghi pop e per il suo nichilismo esistenziale molto grunge. Dici Trainspotting, dici anni ’90.

#3 Fight Club

Di questo film preferiamo non parlare. Altrimenti violeremmo la prima regola del Fight Club di Tyler Durden. E pure la seconda.

#2 Pulp Fiction

John Travolta e Samuel L. Jackson

Tutti i film diretti da Quentin Tarantino sono in qualche modo cult. Merito dei loro dialoghi da imparare a memoria, delle canzoni che sono sempre quelle suonate al momento giusto nella scena giusta, di attori che quando lavorano con lui danno il loro meglio, di personaggi che sembrano usciti da un fumetto e hanno tutte le volte la battuta pronta. C’è però un suo lavoro che è un po’ più cult degli altri, diciamolo pure: Pulp Fiction. Riusciremmo davvero a immaginare il cinema, e le nostre vite, senza questo titolo?

#1 Il corvo – The Crow

Il protagonista del cult Il corvo

Il corvo è il film maledetto per eccellenza. La storia di Eric Draven, un musicista rock che resuscita per vendicare la sua morte e lo stupro e l’omicidio della fidanzata, interpretato dal compianto Brandon Lee. Un attore che aveva tutta una carriera, e una vita davanti, interrotta da un colpo di pistola accidentalmente partito durante le riprese. La pellicola è stata poi completata grazie all’utilizzo di una controfigura e di effetti digitali, si è trasformata in un autentico fenomeno di culto, ha dato origine a un franchise e a ogni visione è ancora da brividi.

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