Addio a Stewart Adams, l’uomo che scopri l’ibuprofene grazie a una sbornia

Se n’è andato all’età di 95 anni Stewart Adams. Il suo nome magari subito subito non vi dirà molto, ma si tratta di un uomo che ha offerto un contributo molto importante alla scienza e più in generale alla vita di molti di noi.

Stewart Adams è un chimico britannico che ha fatto parte del team che ha scoperto e sviluppato l’ibuprofene, il principio attivo di alcuni degli antidolorofici più noti e usati del mondo. Sono quindi numerose le persone che, almeno una volta nella vita, gli sono state particolarmente grate.

A riferire la notizia della sua scomparsa ai media britannici è stato il figlio Charles. Il padre è venuto a mancare nella sua casa di Nottingham, in Inghilterra.

Una scoperta singolare

Particolarmente curiosa è la storia di come Stewart Adams ha testato l’ibuprofene. L’uomo, laureato in medicina, compì la rivoluzionaria scoperta nei primi anni ’60, ma ci vollero circa una decina d’anni per mettere a punto il farmaco e poi altri sette per avere il permesso dalle autorità sanitarie di prescriverlo per la cura degli stati infiammatori.

Come ha raccontato lui stesso durante un’intervista alla BBC, Adams ebbe la prima importante conferma che l’ibuprofene funzionasse effettivamente come antidolorico testandolo su stesso. Il chimico lo provò per curare gli effetti una sbornia, in modo da poter parlare in condizioni accettabili durante un convegno e… funzionò!

Per la serie: non tutte le sbornie vengono per nuocere, questo è stato un hangover che ha davvero cambiato il mondo.

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