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Turisti disperati non trovano il Partenone: sono finiti ad Atena Lucana

Se la loro storia diventasse un film, il titolo più azzeccato probabilmente sarebbe Turisti per caso. O forse, meglio ancora, Turisti a caso. La vicenda che ha visto come protagonisti tre colombiani ha davvero dell’incredibile, ma è realmente successa. E pure nel nostro paese.

Tre turisti colombiani volevano fare visita al Partenone. Peccato solo per un dettaglio. Non sono arrivati ad Atene, bensì ad… Atena Lucana. Una piccola, ma fondamentale, differenza.

 

A raccontare questa incredibile disavventura sono stati Enzo Santoriello e Luigi Terruzzi, due uomini residenti nel piccolo comune campano che di greco ha soltanto le sue origini. I due hanno spiegato alla stampa: “Guardi, quei tre colombiani erano così disperati di trovarsi ad Atena Lucana e non ad Atene che non ce la siamo sentita di fare una foto-ricordo della loro incredibile disavventura. Si figuri che sulle prime abbiamo pensato che quei tre, che parlavano solo spagnolo, fossero venuti qui perché la domenica c’è la serata con la musica latina…”.

Una moderna Odissea

L’Odissea personale dei tre disattenti turisti, Miguel insieme alla fidanzata e a un’amica, ha avuto inizio all’aeroporto di Capodichino di Napoli, dove sono arrivati. Destinazione finale, in teoria: Atene, per la precisione, l’Hotel Museum in via Mpoumpoulinas 16, nei pressi del porto del Pireo della capitale greca.

I tre colombiani, pensando di essere atterrati in Grecia, hanno preso il bus diretto ad Atena Lucana, in provincia di Salerno. A questo punto, il geometra dell’Anas Santoriello, noto anche come dj Zampi J, testimonia il loro incontro: “Fatto sta che verso le 21 me li sono trovati davanti al Maracanà lounge bar, dove avrei dovuto animare una serata con musica latina”.

Il proprietario del locale aggiunge: “Già. Vengono sempre tante persone originarie del Sudamerica per queste serate. Certo, “originarie del” e non “dal Sudamerica”, ma sulle prime non ci siamo proprio capiti. Quei tre continuavano a dire: “Atene, Atene”. E poi chiedevano dell’Hotel Museum che qui non c’è, ce ne sono altri, ma il Museum no. Solo dopo un po’ è saltata fuori da uno dei loro cellulari la foto della prenotazione dell’hotel ad Atene. E poi ci hanno sventolato sotto il naso delle mappe di Atene”.

Tutto è bene quel che finisce bene?

L’uomo racconta inoltre: “Una delle ragazze è quasi svenuta in lacrime, il ragazzo si è irrigidito come una statua, mentre l’altra ragazza, leì sì, l’ha presa sul ridere. Io ed Enzo ci siamo stupiti almeno quanto loro. Abbiamo fatto vedere loro una cartina di Atena Lucana e una della Campania. Li abbiamo messi a sedere, perché in piedi non ci stavano più. Dopo un’ora si sono ripresi e li abbiamo accompagnati al terminal bus di Sala Consilina. Non hanno voluto nemmeno un panino. I 70 euro per i biglietti per Roma li avevano, ma di nuovo si sono sentiti persi quando hanno scoperto che il volo Roma-Atene (da Napoli c’era meno scelta) sarebbe costato, comprato così all’ultimo momento, almeno 700 euro a testa. Glielo ripeto, quei tre se la sono vista così male che non ci abbiamo proprio pensato a fare un selfie”.

Alla fine i tre saranno riusciti a raggiungere la vera Atene?

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