Pamela Anderson: l’ingresso in scena che cambiò Baywatch e la TV

Ci sono dei momenti fondamentali all’interno di una serie TV. Per la storica sitcom Happy Days, ad esempio, lo è stato in negativo il cosiddetto “salto dello squalo”, la scena in cui Fonzie scommette di poter saltare sopra uno squalo tigre. Una sequenza diventata sinonimo di un abbassamento qualitativo all’interno di una serie. Baywatch ha invece vissuto un momento decisamente più positivo quando è arrivata Pamela Anderson.

 

L’ingresso in scena della prorompente attrice canadese nei panni della bagnina C.J. Parker ha segnato una vera svolta. All’inizio Baywatch non sembrava navigare in acque troppo tranquille. Tutt’altro. La serie sui guardaspiaggia di Los Angeles era stata cancellata dal network NBC dopo appena una singola stagione.

Greg Bonann, uno dei co-creatori della serie, decise però di produrre lo show in proprio insieme al protagonista David Hasselhoff, fondando una società tutta loro. A dare un contributo fondamentale al successo dello show, arrivato a conquistare un pubblico settimanale di oltre 1.1 milioni di telespettatori nel mondo, ci ha poi pensato l’ingresso nel cast di Pamela Anderson, a partire dalla stagione 3. È lì che Baywatch si è trasformato in una hit internazionale e nel cult che conosciamo ancora oggi.

Un altro dei co-creatori della serie, Michael Berk, in una recente intervista rilasciata a Il Giornale ha ricordato l’ingaggio della playmate nella parte diventata iconica, e amatissima, di C.J. Parker: “Per la terza stagione c’era questo nuovo personaggio, C.J. Parker. Ai casting vennero attrici come Neve Campbell, Denise Richards, Sandra Bullock. Nessuna di loro ci esaltava. Poi ci mostrarono delle foto: erano di una ragazza apparsa su Playboy. Bella lo era, ma sapeva recitare, era atletica? Hasselhoff, il nostro divo, era contrario a una playmate: siamo un family show, diceva. La Anderson si presentò: carismatica, sexy. Eravamo tutti eccitati, meno David. Lui temeva che il suo corpo relegasse ogni recitazione ai margini. Le cose andarono come sapete”.

A proposito delle sue corse al rallentatore sul bagnasciuga, entrate a far parte della storia del piccolo schermo e della pop culture, Michael Berk ha dichiarato: “Lo slowmotion era un nostro marchio di fabbrica. Il co-creatore Greg Bonann aveva realizzato video alle Olimpiadi, era uno specialista. Noi pensavamo a rimarcare l’aspetto atletico, ma quando Pamela cominciò a correre…”.

 

Riguardo al magnetismo di Pamela Anderson, Berk pensa sia unico e senza eredi attuali: “Forse solo Brigitte Bardot ha incarnato quel sex appeal, ma sfiorì presto. Pamela ha ancora superpoteri sexy”. Come dargli torto?

 

Il modo di fare TV di Baywatch ha inoltre segnato un’epoca, come evidenzia Berk: “Oggi viviamo un’età dell’oro delle serie TV. Molte sono iperrealistiche e “sociali”, mentre Baywatch è il simbolo di un’epoca non politica. E grazie a questo è un classico senza tempo. Eroismo e bellezza, questi sono i suoi segreti”.

Baywatch in versione Remastered su Spike

Un classico senza tempo che adesso è possibile gustare su Spike TV. Le puntate di Baywatch ti aspettano tutti i giorni alle ore 15.10 sul canale 49 del digitale terrestre e sul canale 26 di Tivusat, e anche in streaming qui sul nostro sito, in una speciale e inedita versione Remastered, con nuovi colori, nuove canzoni e un nuovo formato video, il 16:9. Per godersi la serie, e naturalmente pure Pamela Anderson, in tutto il suo splendore.

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