Le cose che più ci mancano degli anni ’90

Era inevitabile. Dopo quello degli anni ’80, è il turno del revival degli anni ’90. Giusto per limitarci all’ambito televisivo, basta sottolineare che negli scorsi mesi è tornato Twin Peaks, mentre prossimamente ci sarà il clamoroso comeback di un’altra serie tra le più cult del decennio, Beverly Hills 90210. E non solo. Dal cinema alla musica fino alla moda, i 90s sono un trend sempre più di ritorno e a noi nostalgici non può che far piacere.

Quali sono le cose che più ci mancano di quel decennio? Abbiamo provato a compilare una lista. All’epoca l’avremmo scritta con una pessima calligrafia su qualche quadernetto Pigna, adesso invece ve la proponiamo perfettamente impaginata in questo post.

#1 Noleggiare i film in VHS

Se ti eri perso un film che volevi vedere al cinema, come facevi a recuperarlo? Negli anni ’90 non potevi mica andare a cercarlo in rete. L’opzione migliore era fare un salto da Blockbuster, o dal videonoleggio di fiducia, luoghi che per tutti gli appassionati di cinema avevano un’atmosfera davvero speciale, e affittare un film. Rigorosamente in VHS con qualità non proprio HD, o al massimo in DVD.

#2 L’attesa tra un episodio e l’altro

Comodo Netflix. Bello fare binge-watching. Il piacere di guardare una serie e affezionarsi ai suoi personaggi poco per volta oggi però si sta un po’ perdendo. Il bello della serialità de ‘na vorta stava anche nell’attesa tra il colpo di scena finale di un episodio e l’inizio di quello successivo. A volte si doveva attendere un giorno, in altri casi una settimana, e non era possibile guardare un’intera stagione, o magari tutta una serie, in una sola notte insonne. Ma che ne sanno i 2000?

#3 Kurt

La morte di Kurt Cobain, il leader dei Nirvana, è avvenuta il 5 aprile del 1994, ma è una ferita ancora aperta. Oltre a lui, oggi ci manca la musica grunge. E in generale il rock, quello vero. Le rockstar maledette.

#4 La musica dance

Oltre al grunge rock, dobbiamo ammettere che ci manca pure la musica dance anni ’90. Quella più commerciale. Quella più tamarra. Quella che ai tempi ci vergognavamo di ammettere di ascoltare nelle cuffiette sui nostri Walkman e lettori CD portatili, e che invece adesso appena parte ci fa scendere una lacrimuccia malinconica e ci fa muovere il braccio con il fist pump. Gigi D’Agostino, Alexia, Haddaway, Corona, Robert Miles, persino gli Eiffel 65… ah, quanti ricordi. Non sempre positivi, ma quanti ricordi!

#5 Stare scollegati

Ormai è difficile immaginare le nostre vite senza smart phone sempre a portata di mano e sempre accesi, costantemente collegati a Internet e con tutti i nostri amici, reali o virtuali che siano. Gli anni ’90 sono stati l’ultimo decennio in cui era possibile stare scollegati, almeno per un po’. I primi ormai storici e rudimentali telefonini facevano la loro comparsa sulle scene, ma a volte il segnale non prendeva, altre li si lasciava volontariamente spenti e non erano ancora connessi al wi-fi (che manco esisteva). Esisteva quindi ancora la possibilità di sparire dalla circolazione e restare in pace, senza messaggi, chiamate o notifiche, scollegati da tutto e da tutti per qualche ora. Magari per leggersi in tranquillità un libro. Non un ebook.

#6 Il Tamagotchi

Dimenticate le moderne applicazioni sui cellulari. La nostra app allora si chiamava Tamagotchi. Un gioco elettronico portatile che a partire dal 1996 ha cominciato a spopolare in tutto il mondo. Lo scopo era quello di prendersi cura di questo particolare animaletto alieno e stare dietro ai suoi bisogni giorno dopo giorno. Un impegno mica da poco. Era quasi come diventare genitori.

#7 La Smemo

Certo, la Smemoranda – per gli amici Smemo – esiste ancora e continua a essere pubblicata con un buon successo. Negli anni ’90 era però il must have che tutti dovevano avere. Assolutamente. Era il diario, l’agenda di culto in cui ci si scambiava le dediche e che faceva da sfondo alle cotte adolescenziali del periodo. Oltre che alle note dei professori.

#8 La moda, tra Levi’s 501 e Reebok Pump

A rivedere le nostre vecchie foto, la moda, le pettinature, i look e i vestiti degli anni ’90 oggi appaiono “leggermente” meno fighi rispetto a quanto ci sembravano allora. Ci sono però alcuni capi che ci mancano parecchio lo stesso: i Levi’s 501, ad esempio, o le giacche di jeans e le camicie a quadri, che ci facevano sentire come se fossimo i personaggi di una serie adolescenziale stile Beverly Hills 90210. Senza dimenticare le scarpe, dagli stivaletti Dr. Martens per i più alternativi e “punkettoni”, alle scarpe da basket Reebok Pump e Nike Air Jordan per i più sportivi e “hip hoppari”.

#9 Baywatch

Pamela Anderson in Baywatch, cult degli anni '90

Tra i cult televisivi assoluti del decennio che più ci mancano c’è Baywatch, ma ancora per poco. La leggendaria serie con David Hasselhoff, Pamela Anderson e tutte le altre splendide bagnine della contea di Los Angeles sta per tornare sul piccolo schermo. Gli episodi a partire dalla prima stagione di Baywatch, in una inedita e imperdibile versione Remastered, andranno in onda tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì alle ore 15.10, su Spike TV (canale 49 del digitale terrestre e canale 26 di Tivusat), a cominciare dal 21 gennaio. Il modo migliore per tornare a immergersi nell’atmosfera degli anni ’90.

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