Gamberi allucinanti: i fiumi inglesi sono pieni di droga

Certo che di droga in Inghilterra sembra circolarne parecchia. In particolare, pare ne scorra un sacco nei suoi fiumi. Dopo avervi parlato della anguille “cocainomani” presenti nel Tamigi di Londra, una nuova curiosa ricerca ha attirato la nostra attenzione.

Un fiume di droga

Un gruppo di ricercatori inglesi del King’s College di Londra e dell’Università del Suffolk ha condotto un’indagine degna di Sherlock.

 

Lo scopo del loro studio era quello di investigare il contenuto delle acque di Suffolk, contea dell’Inghilterra orientale, nella regione dell’East Anglia, che ha come capoluogo Ipswich.

Lasciate le aule universatarie, gli scienziati britannici hanno tirato fuori la loro tenuta da Sampei, o almeno così ci piace immaginarli, e si sono letteralmente immersi nell’esperienza della pesca. Esaminando i gamberi di acqua dolce (per la precisione i Gammarus pulex) da loro pescati, i risultati sono stati… stupefacenti.

 

I gamberi risultano contaminati da varie sostanze inquinanti, prodotti chimici, farmaci, pesticidi (tra cui il fenuron, per altro vietato per legge), ma soprattutto da droghe. Le più “popolari” rilevate nei fiumi della contea di Suffolk? Secondo quanto riporta l’indagine, che è stata pubblicata dalla rivista scientifica Environment International, sono la cocaina e la ketamina.

Se la presenza di droga nei fiumi di grosse città come Londra non è una novità, stupisce trovarla persino in zone rurali come quella qui presa in considerazione. Il dottor Thomas Miller del King’s College, tra gli autori dello studio, sottolinea che “l’impatto di questo tipo di inquinamento chimico sulla fauna selvatica dovrebbe essere maggiormente preso in considerazione nel Regno Unito”.

A questo punto saremmo curiosi di vedere realizzata un’indagine del genere anche nelle nostre acque. I risultati sarebbero altrettanto “da sballo”?

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